“CREDERE E’ REATO?” presentato ad Aosta

“CREDERE E’ REATO?” presentato ad Aosta
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                        Aosta 2/10/2013: è stato un incontro vivace e ricco di partecipazione quello che si è svolto lo scorso lunedì pomeriggio  presso la libreria à la Page di via Porta Pretoria 14 durante la presentazione di “Credere è Reato?”.
               Il saggio, curato dal sociologo piemontese Luigi Berzano, raccoglie la sollecitazione intellettuale di diverse realtà religiose minoritarie oggetto di campagne di disinformazione e discriminazione ideologico-religiosa e riunisce i contribuiti scientifici di numerosi esperti in varie discipline interessate al tema del diritto alla libertà di credo.
                        Nell’accogliente sala della nota libreria aostana il referente della Chiesa di Scientology Giuseppe Cicogna ha introdotto i relatori che, oltre allo stesso Professor Berzano, hanno delineato la portata della pubblicazione.
                        L’avvocato Fabrizio d’Agostini, civilista presso il foro di Torino ed esperto di filosofia del diritto ha sottolineato la pericolosità dei tentativi di reintrodurre la fattispecie del reato di plagio, visti i margini troppo ampi di arbitrarietà e quindi potenziale faziosità della norma. Ha inoltre sottolineato che l’applicazione delle leggi attualmente vigenti in materia di circonvenzione di incapaci possono garantire la tutela del cittadino senza il rischio di essere usate per la limitazione delle libertà sancite dalla Costituzione.
                        Il tema della manipolazione di massa è stato toccato invece dalla giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti, già autrice di saggi come “L’Altra Faccia di Obama” e “Governo Globale”. Nella società, tutto può essere ricondotto ad un condizionamento dell’opinione e del comportamento ed è forse in questo tentativo operato dai grandi mezzi di comunicazione che, forse, andrebbe cercato il vero pericolo. L’accento sui potenziali rischi creati dalle realtà religiose minoritarie funge piuttosto da specchietto per le allodole per sviare l’attenzione da uno schema di controllo globale ormai in atto da tempo.
                        Il Prof. Luigi Berzano, ordinario presso l’Università di Torino e coordinatore nazionale della sezione “Sociologia della Religione” dell’Associazione Italiana di Sociologia, ha chiuso la presentazione spiegando la filosofia che sta alla base della pubblicazione: non un libro giornalistico, né un manifesto ideologico, bensì un lavoro di ricerca e metodo su un tema, quello della libertà religiosa, che merita l’attenzione del mondo accademico e che, se lasciato alla mera cronaca o informazione di tipo scandalistico, rischia di essere messo ancora una volta sotto la scure del pregiudizio.
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